Percorso Preperchiusa - Cavegine
(Negrar-Castel-Preperchiusa-Siresol-Villa Sorte-S.Peretto-Negrar e Preperchiusa-croce-Case Antolini-Preperchiusa)
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Lunghezza |
9 km |
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Dislivello |
500 mt |
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Tempo medio |
3 ore |
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Percorribilità |
a piedi e in MTB escluso Vaio Castel |
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Difficoltà |
nessuna |
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Si parte dalla chiesa di Negrar e in fondo a Via Vittorio Emanuele si attraversa la strada provinciale e il progno. Si gira a sinistra per Via San Martino e in fondo a destra si prosegue per il viale alberato Salvo D’Acquisto sino al Capitello di Poiega. Girando a sinistra lasciamo la strada asfaltata per percorre una stradina sterrata lungo il muro perimetrale di Villa Rizzardi con i vigneti della proprietà a sinistra. La stradina sale verso nord in leggera salita; all’incrocio con la strada asfaltata si gira a destra e e prima di Villa di nuovo a destra, (foto) seguendo le indicazioni stradali per loc. Vigolo, Ara, Castel, Pezzabona, Preperchiusa). La strada asfaltata ci porta in pochi minuti a Vigolo. Al Capitello di San Vincenzo (foto) che si trova alla nostra sinistra risaliamo mantenendo la sinistra verso Castel di Negrar (foto). Proseguiamo oltre Castel e dopo un breve tratto pianeggiante sterrato raggiungiamo Ara (foto), un piccolo gruppo di casette rurali sulla nostra sinistra che superiamo. Saliamo fino a Cà Brusa con la sorgente e il piccolo lavatoio e continuiamo per poi passare sul ponte che attraversa il Vaio Castel. Ora dopo alcuni tornanti, con la strada costeggiata da piante di rose, si passa davanti ad una bella croce con il Cristo per arrivare a subito dopo a Preperchiusa.(Vedi sotto per variante). Seguiamo l’indicazione per Montecchio e percorriamo una stradina con tratti cementati; ci manteniamo sempre in quota accompagnati da una bellissima vista panoramica su tutta la valle e sul lago di Garda e raggiungiamo Cavegine dove vale la pena fermarsi alla fontanina e godere di questo punto panoramico. Lasciamo Cavegine continuando per la stradina ora sterrata e tenendo la destra attraversiamo una bella zona terrazzata coltivata a vigneti e ciliegi, fino all’ultimo tratto in leggera discesa che ci porta in Via Ca’ Berna e nella bella contrada di Siresol .
A Siresol, dopo aver ammirato le case restaurate, giriamo a destra per la strada asfaltata S.Peretto-Montecchio e scendiamo, passando loc. Concole (Immagine Sacra famiglia); continuando in discesa raggiungiamo Ca Trentin. Proprio in curva abbandoniamo la strada provinciale asfaltata per prendere a sinistra una stradina cementata che diventa poi sterrata e con una buona pendenza scende in valle. Teniamo sempre la sinistra; ora il tracciato diventa un sentierino in forte discesa per poi ridiventare stradina di campagna; continuiamo la discesa passando in mezzo a vigneti, ciliegi ed ulivi sino ad incontrare un capitello sulla nostra destra. Lo superiamo e giriamo a sinistra sempre sulla stradina sterrata di campagna che, dopo un breve tratto, ci porta dietro Villa Sorte. Costeggiamo il muro perimetrale della villa e alla fine, girando a destra, passiamo davanti alla villa dove ci possiamo fermare per gustarne l’architettura.
Lasciamo Villa Sorte seguendo la strada sterrata che scende a San Peretto in Via San Peretto.All’incrocio con via Molino Turrri giriamo a destra e percorriamo la strada asfaltata per 100 metri sino alla vecchia ruota del molino Turri. Alla curva a destra, lasciamo la strada asfaltata per prendere sulla sinistra una stradina che attraversa un piccolo prognetto e subito sale passando a fianco della chiesetta e del campanile di San Peretto. Superiamo la chiesa , e alla sommità della salita arriviamo all’incrocio di via Crosetta, Via Roveti e Via Calcarole con una colonna di marmo e una piccola croce in ferro. Qui giriamo a destra e dopo un breve tratto andiamo a sinistra in Via Perez che percorriamo in discesa per una cinquantina di metri per poi immetterci in una stradina erbosa di campagna alla nostra destra. Scendiamo sino a congiungerci con la strada asfaltata Poiega-Vigolo; giriamo a sinistra, passando di fronte all’entrata del parco di Villa Rizzardi, per giungere di nuovo al capitello di Poiega; qui imbocchiamo il viale alberato Salvo D’Acquisto che ci riporta in breve nel centro di Negrar.
Variante:
Giunti a Preperchiusa, chi desidera allungare il percorso può salire alla Croce in direzione Sengia Sbusa (foto), arrivare nella bella contrada delle Case Antolini e scendere per il suggestivo Vaio Castel per ritornare a Preperchiusa e riprendere il percorso per Montecchio.
Descrizione della variante:
Una volta arrivati a
Preperchiusa, si continua a salire diritti e ci si immette nella proprietà
privata della famiglia Ugolini. Si percorre una stradina cementata nominata Via
Giovanni Ugolini, lasciando alla nostra destra la statua della
Vergine Maria e
alla nostra sinistra il sentierino che sale ripido verso il vaio Castel
(segnavia rosso/bianco) che invece percorreremo in discesa al ritorno di questa
variante.Percorriamo questa stradina
sempre in salita, con numerosi tornanti, passando in mezzo a vigneti e a
ciliegi. Lungo il percorso possiamo ammirare numerose
belle statuine
posate ai
lati della stradina e bei
panorami della valle. Questo tratto è consigliato
anche per famiglie con bambini che senz'altro si divertiranno a giocare di
fantasia con le statuine. Si superano le aree coltivate e sempre in salita su
stradina sterrata si passa molto vicino alla roccia della
Sengia Sbusa. Si
continua salendo sino ad arrivare in uno spiazzo con vigneti e alla nostra
sinistra arriviamo alla
croce, fatta di un traliccio in metallo, con
panorama
sulla valle di Negrar. Vale la pena sostare per un momento, anche per riprendere
un fiato dopo la salita.
Torniamo a prendere il sentiero
che avevamo lasciato e continuiamo in salita costeggiando sulla nostra sinistra
una recinzione che delimita un allevamento avicolo. Arriviamo ad un cancello
chiuso che superiamo passando attraverso un’apertura al lato destro e ci giriamo
a sinistra per seguire una stradina che fiancheggia un altro lato dello stesso
allevamento con silos giallo. Percorriamo la stradina fino in fondo e giriamo a
sinistra sulla strada asfaltata che seguiamo superando alla nostra sinistra una
grossa sorgente d'acqua sorgiva. Arriviamo così nella
Contrada Case Antolini.
Passiamo in mezzo alla contrada, dove possiamo ammirare
un’immagine sacra
dipinta sulla facciata di una casa e una scultura di una
Madonnina. Si
fiancheggia la
casa che ci troviamo di fronte, tenendola alla nostra sinistra, e
ci immettiamo nella folta vegetazione dove
su un albero vediamo il segno bianco
e rosso del sentiero che scende nel
Vaio Castel. Il
sentierino è ripido e
scosceso; attraversa una
vegetazione selvaggia e lussureggiante. Lo percorriamo
per venti minuti per ritornare a
Preperchiusa.


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Sengia Sbusa alt. 595 mt Interessante complesso carsico formato da un monolite a torre alto circa 45 metri e da alcune cavità sottoroccia con un piccolo arco naturale prospicente la torre |
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Contrada Antolini alt 611 mt formata da due schiere di abitazioni quasi parallele. Sulla facciata di un'abitazione possiamo ammirare la pittura murale di una Sacra Famiglia, attribuibile a Celestino Dal Barco ( il pittore dagli occhi chiusi che raffigurava in questo modo i suoi personaggi) |
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Preperchiusa contrada il cui nome deriva da " Prèa pertusa" cioè pietra forata, in dialetto "sengia sbusa" capitello dell'Immacolata del 1963 recante la statua della Madonna alla sommità di una piccola scalinata. |
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Contrada Cavegine formata da una piccola schiera posta su un terrazzamento tra ciliegi, con una fontanina molto carina lungo la stradina sottostante dove sostare e godere di un bel panorama |
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Siresol toponimo che deriva da "ciliegeto" |
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Capitello di Poiega dedicato a Maria
Immacolata edificato nel 1902 recante la scritta: |
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Vigolo da "viculus" = piccolo villaggio Capitello dedicato a San Vincenzo Ferrer (edificato probabilmente nel 1800) , santo catalano protettore della gente dei campi. San Vincenzo Ferrer è anche il santo che predisse che il Cardinale Rodrigo Borgia sarebbe diventato papa (con il nome di Alessandro VI). |
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Villa antico insediamento documentato come "Vila" ancora prima dell'anno Mille |
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Portale di Villa |
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Bel portale
ottocentesco con sul lato sinistro un'affresco raffigurante l'Annunciazione e
una lapide con l'epigrafe che recita: |
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San Rocco
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Villa La Sorte La villa settecentesca fu cantata da Berto Barbarani e dipinta da Angelo dall'Oca Bianca Villa La Sorte, in contrada "La Sorte", fu costruita per commissione dei Conti Noris nel secolo XVII, in un angolo remoto e tranquillo della vallata. Di linee semplici, ha un'elegante ringhiera di ferro battuto che orna la scala esterna e il balconcino centrale. Nel giardino esistono tuttora statue settecentesche, e vi sono i resti d'ampie serre per cedri e di fontane. |
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Villa Rizzardi a Pojega il giardino di villa Rizzardi è un'opera del Trezza. Il giardino esistente dal secolo XVII, all'italiana, in terreno a quote variate, nella seconda metà del Settecento fu arricchito di un belvedere, di un tempietto e di un teatro vegetale su disegni del celebre architetto, del quale questo insieme è considerato il capolavoro. La villa propriamente detta è d'epoca moderna, essendo stata sostituita alla originaria nella seconda metà del secolo XIX. |
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Pojega Pojega nel 1246 era "puiaga" e significherebbe "podere di un Pullius" . Potrebbe anche derivare da "pulliatica" cioè "pianta dai folti rami ". |
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San Peretto Nella contrada di San Peretto infine la chiesa, dedicata ovviamente a San Pietro, ci restituisce sue notizie dal 1530, ma il campanile romanico ci induce a datarne l'origine alcuni secoli prima, alto 26 metri possiede una base quadrata con lato 3,6 mt San Peretto è documentato a partire dal 1222. L'originale chiesa di San Pietro, conosciuta come "San Pieréto" per distinguerla dal più importante San Pietro Incariano, è stata molto modificata, addirittura invertendo il suo orientamento, e conserva al suo interno soltanto un affresco gotico del XV secolo |