Percorso San Ciriaco
(Negrar-Castel-Quena-Dosso-S.Ciriaco-Negrar)
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Lunghezza |
8 Km |
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Dislivello |
250 mt |
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Tempo medio |
2 ore circa |
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Percorribilità |
a piedi |
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Difficoltà |
nessuna |
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Consigli |
Si parte dalla chiesa di Negrar, si scende fino al Municipio dove si gira a sinistra, e si percorre Via Mazzini, passando davanti ai negozi. Dopo la scuola elementare ed i campi sportivi si gira a destra. Si attraversa la strada provinciale e il ponte sul progno entrando nella zona residenziale ‘Arena Verde’ dove si gira immediatamente a destra imboccando in fondo al piccolo parcheggio dopo il ponte un vialetto che costeggia l’area (seguire indicazioni e superare Parry Bed and Breakfast). Mantenendosi sempre al limite esterno dell’Arena Verde, si gira in fondo a sinistra e salendo alcuni gradini si continua fino alla fine per poi girare a destra e immettersi in un sentierino che passa fra i ciliegi e i vigneti. Alla fine di questo sentierino si gira a sinistra immettendosi su una stradina sterrata che sale con leggera pendenza verso Nord fino che si incontra la strada asfaltata, (alt. 238). La si segue per alcuni metri per poi lasciarla girando a destra (indicazioni stradali per Vigolo, Ara, Castel, Pezzabona, Preperchiusa) per una stradina asfaltata che ci porta in pochi minuti a Vigolo. Qui al Capitello di San Vincenzo che si trova alla nostra sinistra risaliamo mantenendo la sinistra verso Castel di Negrar (alt. 303).
Proseguendo oltre Castel dopo un breve tratto pianeggiante sterrato raggiungiamo Ara piccolo gruppo di casette rurali sulla nostra sinistra che superiamo per giungere subito dopo all’incrocio per Pezzabuona (indicazione stradale). A questo punto giriamo a sinistra percorrendo un sentierino quello più basso prima pianeggiante e poi in leggera salita che ci porta a Quena. A metà percorso sulla nostra sinistra notiamo una croce bianca in marmo a ricordo di Righetti Domenico qui deceduto 7/5/1992. Arrivati a Quena (alt. 342), oltre ad ammirare l’architettura della contrada, è piacevole sostare alla fontana e al lavatoio; pregevole è il Capitello dedicato alla Vergine Maria del 24 maggio 1886, costruito quando Luigi di Canossa era Vescovo di Verona.
Lasciamo Quena e prendiamo una stradina a destra sterrata fiancheggiata da muretti a secco che sale verso monte per lasciarla dopo pochi metri e girare a sinistra dietro alle case della contrada. Questa stradina di campagna ci porta in mezzo ai vigneti e ci conduce in pochi minuti alla contrada Dosso. Ci appare di fronte una croce in legno particolare e a destra una casa rurale con affresco. Giriamo a destra per un breve tratto asfaltato che diventa poi una stradina erbosa di campagna in discesa. Subito dopo risale nel bosco e tenendo sempre la sinistra in 10 minuti arriviamo sopra a S. Ciriaco, di fronte al residence San Ciriaco Relais ( alt. 374).
A questo punto si gira a sinistra e si scende lungo la strada asfaltata sino alla chiesetta di San Ciriaco (alt. 357) con sacra reliquia del 1768. Superata la chiesetta si percorre ancora per un breve tratto in discesa la strada asfaltata: Poi si prende una stradina bianca a destra che scende a valle e dopo qualche tornante ci porta in località Mulino di Villa. Superiamo 4 silos gialli per il mangime; passiamo il ponte che attraversa il vaio Molino di Villa e tenendoci a destra ci immettiamo sulla strada provinciale SP12 che attraversiamo per raggiungere il gruppo di case di fronte. Si passa in mezzo alle case e dietro troviamo l'inizio di un sentierino che scende a valle verso i vigneti costeggiando un vecchio muro a secco. Lo seguiamo e dopo un po’ ci porterà ad attraversare il vaio Molino Vecchio. Una volta sull’altra sponda risaliamo verso nord sino ad incontrare una stradina bianca che salendo si immette lungo la strada asfaltata (Negrar-Torbe). La prendiamo in discesa a sinistra sino al primo tornante dove la lasciamo per prendere a destra una stradina che fiancheggia una corte e scende per tornare ancora sulla strada asfaltata. A questo punto per non continuare lungo la strada asfaltata che ci porterebbe a Negrar, possiamo prendere a destra una stradina bianca, superare il cancello sempre aperto ed entrare nel vigneto. Lo attraversiamo seguendo uno dei filari che porta verso Negrar e usciamo dal vigneto all'incrocio tra Via Osteria Vecchia e la strada Provinciale 12. Attraversiamo la strada provinciale e prendiamo la strada in leggera salita per Villa. La percorriamo sino alla prima curva a sinistra, dove prendiamo a destra una stradina bianca che passa in mezzo ai vigneti e ai ciliegi in leggera discesa e ci porta a costeggiare Villa Rizzardi sulla nostra sinistra. Alla fine della strada bianca proseguiamo ancora diritto, superando il capitello sulla nostra sinistra per arrivare a Casa Poiega dove prendiamo a destra una strada bianca Via Guglielmi che percorriamo fino a Via Pio X che risale per portarci nel centro di Negrar.


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Castel di Negrar è stato probabilmente la sede dell'antico castello comunale |
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a Dosso alt. 308 mt oltre ad una bellissima vista sul fondovalle troviamo: |
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un crocefisso su un cippo in pietra , con incise le date 1799 - 1887 , appesi alla croce in legno ci sono i principali segni della passione |
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Quena alt. 342 mt. la contrada attestata come Coena nel 1246 , pare derivare il nome dal diminutivo da "coa" nel senso di "piccolo terreno a coda, cioè a forma allungata |
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San Ciriaco Sergiago documentato nel 1234 come "Ceriàgo" , poi alterato in "Ciriaco" (Domenico) |
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Cappella di San Ciriaco costruita nel 1758, restaurata nel 1951, sopra la porta secondaria sul lato sinistro c'è l'iscrizione della fondazione 1758 e accanto una reliquia sotto vetro con 4 croci |
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Casa Gazzola- Sartorari della fine del XIV secolo con colombara a torre.Nella villa sono presenti numerose croci templari dipinte e scolpite |